Incentivi - Mazara città del sole

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INCENTIVI
Quali sono le normative relative agli incentivi?
Gli impianti solari termici ma anche numerosi altri interventi per l’efficienza energetica o per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili, possono fruire di numerosi sistemi di incentivi:
1. Conto termico: incentivi previsti dal Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012, aggiornato nel febbraio del 2016, col cosiddetto “Nuovo Conto Termico";
2. i Titoli di Efficienza Energetica (TEE), anche noti come Certificati Bianchi;
3. sgravio fiscale del 65% per l’efficienza energetica
4. sgravio fiscale del 50% per la ristrutturazione edilizia

In cosa consiste lo sgravio fiscale del 65%, per l’efficienza energetica?
Si tratta di uno sgravio fiscale introdotto dalla Legge 296 del 2006 (art. 1 commi 344 – 347). Consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società), cioè direttamente dall’imposta da pagare e non dal reddito imponibile.
Si tratta di uno sgravio molto simile a quello cui si ha diritto per le opere di manutenzione straordinaria e a cui viene riconosciuto lo sgravio fiscale del 50%.

Chi può usufruirne?
Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.
I titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione con riferimento ai fabbricati strumentali da essi utilizzati nell’esercizio della loro attività imprenditoriale.
Per esempio, non possono usufruire dell’agevolazione le imprese di costruzione, ristrutturazione edilizia e vendita, per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica su immobili “merce”.
Tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche:
▪ i titolari di un diritto reale sull’immobile
▪ i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali
▪ gli inquilini
▪ coloro che hanno l’immobile in comodato.

Sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari conviventi con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori. Si ha diritto all’agevolazione anche quando il contribuente finanzia la realizzazione dell’intervento di riqualificazione energetica mediante un contratto di leasing. In tale ipotesi, la detrazione spetta al contribuente stesso (utilizzatore) e si calcola sul costo sostenuto dalla società di leasing. Pertanto, non assumono rilievo, ai fini della detrazione, i canoni di leasing addebitati all’utilizzatore.

A quanto ammontano le detrazioni fiscali?

Le detrazioni sono attualmente riconosciute nella  misure del 65% delle spese sostenute, IVA inclusa, sia per interventi sulle singole unità immobiliari sia per interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali o quando riguardi tutte le unità immobiliari di cui si compone il condominio.

In particolare, le detrazioni sono riconosciute per gli interventi e con i limiti seguenti (cumulabili fra loro, ad esclusione di quelli del comma 344) :

Tipo di intervento
Detrazione massima
Spesa massima corrispondente
Miglioramento della prestazione energetica complessiva
(comma 344)
100.000 euro
153.846
Miglioramento della prestazione degli elementi dell’involucro edilizio: coibentazione di pareti e/o coperture, pavimenti o delle finestre compresi gli infissi  (comma 345)
60.000 euro
92.307
Acquisto e posa in opera delle schermature solari elencate nell’allegato M del decreto legislativo n. 311/2006 (tende e frangisole) (comma 345)
60.000 euro
92.307
Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per acqua calda sanitaria, piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università (comma 346)
60.000 euro
92.307
Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti, con o senza pavimenti radianti, dotati di caldaie a condensazione (a 4 stelle)  o di pompe di calore ad alta efficienza, o di caldaie a biomassa (comma 347)
30.000 euro
46.153
Lo sgravio complessivo si può fruire tutto in una volta?
No, lo sgravio complessivo va ripartito in dieci rate annuali di pari importo, come nel caso dello sgravio del 50% previsto per i lavori di manutenzione ordinaria.
Lo sgravio del 65% per l’efficienza energetica è cumulabile con quello fiscale del 50% per i lavori di manutenzione straordinaria?

Non per le stesse tipologie di intervento.
Per gli interventi prima elencati, quello del 65% è alternativo a quello del 50%. E’ possibile, ad esempio, installare dei collettori solari fruendo, a scelta, di solo uno dei due sgravi.
E’ possibile invece installare una caldaia non a condensazione (a 3 stelle) fruendo dello sgravio del 50% in dieci anni e contemporaneamente fruire dello sgravio del 65% per l’installazione di collettori solari, per la sostituzione delle finestre e per la coibentazione delle pareti o del pavimento contro terra o su garage, cantine o locali comunque non riscaldati o verso l’esterno.

Quali sono i vincoli principali da rispettare:
L’edificio, alla data della richiesta di detrazione, deve essere “esistente”, ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso e dotato di impianto termico.
L’edificio deve essere dotato di un impianto termico. E’ importante sottolineare che l’esistenza di un impianto termico non è richiesta nel caso di installazione di collettori solari.
L’immobile deve essere in regola con il pagamento di eventuali tributi;
In caso di ristrutturazione edilizia senza demolizione, se essa presenta ampliamenti, è consentito far riferimento alla quota di lavori ed impianti riferita alla sola parte preesistente e non all’ampliamento.

Nel caso di sgravio fiscale, cosa si intende per “installazione di pannelli solari”
Per interventi di installazione di pannelli solari si intende l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.
Per tali interventi il valore massimo della detrazione fiscale è di 60.000 euro, cui corrisponde una spesa di 92.307 euro. I fabbisogni soddisfatti con l’impianto di produzione di acqua calda possono riguardare non soltanto la sfera domestica o le esigenze produttive ma, più in generale, l’ambito commerciale, ricreativo o socio assistenziale.
In pratica, possono accedere alla detrazione tutte le strutture che svolgono attività e servizi in cui è richiesta la produzione di acqua calda.
i pannelli solari s’intendono agevolabili anche ad integrazione dell’impianto per la climatizzazione invernale esistente.
Sulla base delle indicazioni tecniche fornite dall’Enea, sono assimilabili ai pannelli solari i sistemi a concentrazione solare utilizzati per la produzione di acqua calda. Pertanto, le spese sostenute per la loro installazione sono ammesse in detrazione.
Se, invece, si installa un sistema termodinamico finalizzato alla produzione combinata di energia elettrica e di energia termica, possono essere oggetto di detrazione solo le spese sostenute per la parte riferibile alla produzione di energia termica. In questo caso, la quota di spesa detraibile può essere determinata in misura percentuale sulla base del rapporto tra l’energia termica prodotta e quella complessivamente sviluppata dall’impianto.

L'incentivo in che cosa consiste?
L’incentivo, consiste in contributo a fondo perduto, corrisposto dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione.
Il nuovo decreto, infatti, differenzia gli incentivi sulla base della tipologia di intervento e in funzione dell’energia producibile con gli impianti alimentati a fonti rinnovabili e/o in funzione dell’incremento dell’efficienza energetica dell’edificio.

E’ importante però notare che, nel caso in cui l’ammontare totale dell’incentivo sia non superiore a € 5.000, come in tutti i casi installazione di collettori solari per la produzione casalinga di  acqua calda sanitaria, il GSE eroga l’incentivo in un’unica rata.
Le Pubbliche amministrazioni e le ESCO che operano per loro conto, che optano per l’accesso diretto (richiesta entro 60 giorni dalla fine dei lavori) possono richiedere l’erogazione dell’incentivo in un’unica soluzione, anche nel caso in cui l’importo del beneficio complessivamente riconosciuto superi i 5.000 euro.
Le PA e le ESCO che operano per loro conto che optano, invece, per l’accesso tramite prenotazione possono beneficiare di un pagamento in acconto ad avvio lavori e un saldo alla loro conclusione.
Per ciascuna tipologia di intervento sono definite le spese ammissibili, ai fini del calcolo del contributo, nonché i massimali di costo e il valore dell’incentivo.

Qual è la percentuale di incentivi prevista dal conto termico 2.0?
Il contributo, a fondo perduto, arriva a coprire, in percentuale:
• fino al 65% per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici;
• fino al 65% della spesa sostenuta per gli "Edifici a energia quasi zero" (nZEB);
• fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F
• fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico, ecc.);
• fino al 40% per gli interventi di isolamento di muri e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari, l’illuminazione di interni, le tecnologie di building automation, le caldaie a condensazione;
Come detto il contributo copre  il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) delle Pubbliche Amministrazioni (o  delle ESCO che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati, le cooperative di abitanti e le cooperative sociali.  

A quanto corrisponde l'ammontare massimo dell'incentivo?
Nel rispetto di alcuni principi di cumulabilità, l'ammontare dell'incentivo del Conto Termico erogato a soggetto, non può eccedere il 65% delle spese sostenute

Il contributo del Conto Termico è cumulabile con altri tipi di incentivi?
Gli incentivi del nuovo Conto Termico non sono, in generale, cumulabili con altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di rotazione, i fondi di garanzia e i contributi in conto interesse.
Più in dettaglio:

✓ Per le PA (in riferimento agli edifici di proprietà e in loro uso e ad eccezione delle cooperative sociali e di abitanti) è prevista la cumulabilità del CT con altri incentivi in conto capitale, anche statali, fino alla copertura del 100% della spesa effettuata;
✓ le ESCO che operano per le PA sono escluse dal rispetto della normativa comunitaria sugli aiuti di stato, ereditano le disposizioni previste per le PA.
✓ Per le imprese, l’ammontare complessivo dell’incentivo concesso (contributo CT più altri di natura non statale) deve essere nei limiti di spesa prevista dalla normativa comunitaria vigente sugli aiuti di stato.

Quali sono i soggetti responsabili degli interventi e degli  incentivi del Conto Termico?

Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici S.p.a):
è il responsabile della gestione degli incentivi e delle attività relative al Decreto 16/02/2016 "Nuovo Conto Termico"
SOGGETTO RESPONSABILE:
è la persona, fisica o giuridica, che ha sostenuto le spese per la realizzazione degli interventi e che perciò beneficerà dell’incentivo. Esso può operare personalmente o attraverso un soggetto terzo delegato alla presentazione della richiesta d’incentivo e alla gestione dei rapporti contrattuali con il GSE.
Gli incentivi, infatti, sono regolati da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile.

L'incentivazione può essere richiesta direttamente dai soggetti interessati?
L'accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente dai soggetti ammessi o per il tramite di ESCO, attraverso la sottoscrizione di un contratto di prestazione energetica che, nel caso della pubblica amministrazione rispetti i requisiti minimi dell'allegato 8 del d.LGS. 102/2014, ovvero per i soggetti privati, anche un contratto di servizio energia previsti dal d.LGS 115/2008.
In relazione a ciò va sottolineato come, a partire, dal 19 luglio 2016  potranno eventualmente sottoscrivere tale contratto e presentare, quindi, la richiesta di incentivazione al GSE, esclusivamente le ESCO in possesso della certificazione UNI CEI 11352.

Come si accede all’incentivo?
L’accesso agli incentivi può avvenire secondo  2 modalità: Accesso diretto o su prenotazione.
1) ACCESSO DIRETTO:
in questo caso la richiesta degli incentivi deve avvenire, entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento, usando l’apposito applicativo informatico Portaltermico, presente sul sito del GSE, tramite il quale i soggetti responsabili compilano e inviano la documentazione necessaria per l’ammissione all’incentivo.
E’previsto un iter semplificato per gli interventi riguardanti l’installazione di uno degli apparecchi di piccola taglia (per generatori fino a 35 kW e per sistemi solari fino a 50 mq) contenuti nel Catalogodegli apparecchi domestici, reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE.
Nel caso di accesso l’iter previsto è il seguente:

2) PRENOTAZIONE:
Possono utilizzare tale modalità d’accesso agli incentivi soltanto le Pubbliche amministrazioni (o le esco che operano per conto di esse), ad eccezione delle cooperative di abitanti e delle cooperative sociali, nel caso in cui gli interventi siano ancora da realizzare.
In questo caso ci sarà l’erogazione di un primo acconto dell’incentivo all’avvio dei lavori mentre il saldo verrà erogato alla loro conclusione.
Per la prenotazione dell’incentivo, le Pubbliche Ammistrazioni, possono presentare la scheda-domanda a preventivo, qualora si verifichi una delle seguenti condizioni in presenza di:
A. una Diagnosi Energetica e un atto amministrativo attestante l’impegno alla realizzazione di almeno un intervento tra quelli indicati nella Diagnosi Energetica;
B. un contratto di prestazione energetica stipulato tra la PA e una ESCO;
C. un provvedimento o un atto amministrativo attestante l’avvenuta assegnazione dei lavori con il verbale di consegna dei lavori.
La richiesta di prenotazione deve essere accettata dal GSE. In tal caso, quest’ultimo procede a impegnare, a favore del richiedente, la somma corrispondente all’incentivo spettante.

Come si ottiene?
Come stabilito dal D.lgs. 28/11, l'incentivo è erogato dal GSE, che a tal fine ha predisposto un portale internet dedicato, attraverso il quale i soggetti interessati a richiedere l’incentivo possono compilare e inviare la documentazione necessaria.
In particolare, per verificare il rispetto dei requisiti tecnici definiti dal decreto e per il calcolo dell’incentivo, al soggetto responsabile sarà richiesto di compilare una scheda-domanda contenente informazioni relative alle caratteristiche specifiche dell’intervento per cui è richiesto l’incentivo.

A quanto ammontano le risorse finanziarie del Conto termico?
Il decreto stanzia fondi per una spesa annua cumulata massima di 200 mln di euro per gli interventi realizzati o da realizzare dalle Amministrazioni pubbliche  e una spesa annua cumulata pari a 700mln di euro per gli interventi realizzati da parte dei soggetti privati.
  Le misure di incentivazione sono sottoposte ad aggiornamento periodico.

A partire da quando potranno presentare la richiesta di incentivazione col Nuovo conto termico?
Il nuovo meccanismo è in vigore dal 15 maggio 2016
(per maggiori informazioni - visitare il sito www.gse.it conto termico)


 
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